Il blog dei miei viaggi

Idee e guide di viaggi per turisti fai da te

Le foto di Budapest/3


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L’ISOLA MARGHERITA
L’isola Margherita è una meta non sempre visitata dai turisti. E’ un vero polmone verde, alberi, prati dove la gente fa jogging e vi trascorre le calde domeniche estive stesa sul prato a prendere il sole. E’ bello fermarsi, sdraiarsi e riposarsi, è sufficiente avere con sè un telo e degli occhiali da sole. Per lasciare l’isola bisogna prendere un bus che conduce ad Arpad Hid e da lì la metro.

 

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IL SIKLO’
Il Siklò è una funicolare che si prende all’altezza di Adam Ter. Il costo è di 840 fiorini, poco più di 3 euro a persona e in pochi minuti conduce nei pressi del Castello che domina la città, visibile da ovunque a Budapest. La funicolare ha un aspetto retrò e forse è davvero “d’epoca”. Giunti in cima è possibile ammirare il Palazzo Sàndor, residenza ufficiale del Presidente ungherese.

 

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LA CHIESA DI SAN MATYAS
Accanto al Bastione dei Pescatori è visibile la chiesa di San Matyas. L’interno è caratterizzato dagli innumerevoli colori dei marmi, delle pareti, delle tegole e delle colonne. Costruita tra il 1255 e il 1269 per la popolazione germanica di Buda, divenne una moschea durante la dominazione turca. Per questo motivo sono evidenti le contaminazioni arabe del passato. Nel 1970 la chiesa è stata interessata da lavori di restauro. All’interno si conservano i resti del re Bela III, vissuto nel XII secolo, e una copia del busto in oro di San Matyas (quello autentico si trova nella cattedrale di Gyor, una città a 120 Km da Budapest). Il prezzo di ingresso è di 450 fiorini.

 

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LA SINAGOGA
La Sinagoga di Budapest è la più grande del mondo dopo quella di New York. La facciata è molto bella e si caratterizza per le due cupole moresche. L’apertura è alle 10 del mattino. L’ingresso prevede che gli uomini indossino la tradizionale Kippah. E’ preferibile una visita guidata.

 

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 LA SINAGOGA (il giardino esterno)
Nel giardino esterno della sinagoga, posto alle spalle dell’ingresso principale, è possibile vedere un salice piangente in argento commemorativo delle vittime del periodo in cui questa zona della città era stata trasformata in ghetto.

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