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L’Elegia Volterrana, scritta nel 1965 dal Monsignor Mario Bocci, ricorda con orgoglio a tutti i visitatori (e soprattutto agli abitanti delle tante storiche città limitrofe) che Volterra “è una città“, nel senso di un luogo che è nato come città, cioè come Regno, Stato, Municipio, Comune, con una propria provincia, il proprio contado e un proprio episcopato. E proprio per questo motivo che Volterra, come pochi paesi in Italia, ha una ricchissima storia fatta di Signorie e domìni, di politica e grande economia, con guerre combattute nel corso dei secoli seguite da vittorie e da sconfitte.

E la ricca storia di Volterra appare oggi in tutta la sua bellezza lungo le strade, le viuzze, i monumenti di una delle più belle città italiane, dall’aspetto autenticamente medioevale, perfettamente conservata. Passeggiare a Volterra, più che un’esperienza turistica, è un po’ come fare un passo indietro nella storia, in cui sembra di rivivere in prima persona un pezzo importante della storia e della cultura medioevale e rinascimentale.

All’arrivo

Uno degli aspetti più complicati nel visitare Volterra è quello di trovare un parcheggio adeguato per la propria auto. Infatti, nelle giornate con maggiore afflusso può risultare complicato trovare parcheggio persino negli autosilo a pagamento. Un elenco completo dei parcheggi di Volterra lo trovi qui.

Una possibile alternativa, comoda e gratuita, può essere l’area di parcheggio di Piazzale di Docciola, abbastanza ampio, poco conosciuto e quindi facilmente fruibile. Il parcheggio si trova qui.

Dal parcheggio, in pochi minuti di cammino a piedi e salendo per alcune scalinate si giunge, in meno di 10 minuti, a uno degli ingressi più importanti della città, quello di Porta a Selci, composta da un semplice arco a tutto sesto risalente al XVI secolo.

La visita

Superata la Porta e imboccando Via Don Minzoni (foto 1) si entra di buon diritto nel cuore di Volterra dove è già possibile respirare l’aria medioevale della citta.

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1. Via Don Minzoni

In pochi minuti si giunge in Piazza XX Settembre, uno dei luoghi di aggregazione della città,  in cui è anche possibile visitare, per gli amanti del genere, il “Museo della tortura”. Prima di giungere alla piazza, sulla sinistra, tra il numero civico 18 e il 20, passando al di sotto di un arco, è possibile inerpicarsi lungo una breve scalinata. E’ una comoda scorciatoia suggeritami da un abitante del luogo che conduce, in pochi minuti di cammino, al bellissimo Parco archeologico “Enrico Fiumi” (foto 2), con importanti resti etruschi.

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2. Parco archeologico “Enrico Fiumi”/1

E’ una zona a verde della città, vero polmone di grande valore archeologico e paesaggistico, oltre ad essere un bellissimo punto panoramico di Volterra (foto 3).

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3. Parco archeologico “Enrico Fiumi”/2

Uscendo dal parco e scendendo lungo Via di Castello si perviene in pochi minuti a Piazza dei Priori, vero fulcro della città.

La Piazza si presenta in uno stile austero circondata da pregevoli edifici d’epoca tra i quali spicca il Palazzo dei Priori (foto 4), la più antica sede comunale della regione, costruito nella prima metà del XIII secolo, con bifore romaniche e gotiche, stemmi decorativi e una torre svettante a doppia merlatura.

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4. Palazzo dei Priori

Al piano terra vi è un grande atrio (foto 5) che serviva per incontri ufficiali e riunioni.

La sala più interessante è però la Sala del Consiglio, al primo piano, interamente affrescata, purtroppo non accessibile al momento della visita.

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5. Atrio del Palazzo dei Priori

Il proseguo della visita è un susseguirsi di viuzze, palazzi storici e splendidi scorci che non aspettano altro che essere visti, ammirati e fotografati (foto 6 e 7).

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6. Strade di Volterra
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7. Scorci di Volterra

Meritano però una sosta in più il Duomo (foto 8) del XII secolo, purtroppo in fase di restauro e quindi poco fruibile per le visite, con accanto un bel campanile con bifore e l’annesso Battistero duecentesco di forma ottagonale.

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8. Il Duomo e il Campanile

All’interno del Battistero, nella parte centrale, il bel fonte battesimale di Andrea Sansovino del XVI secolo (foto 9).

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9. Il Battistero

Altri monumenti rilevanti sono il Palazzo Viti, che conserva all’interno raccolte di alabastri, porcellane e mobili antichi (foto 10), e la Chiesa di San Michele, di forma romanica.

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10. Palazzo Viti

Sorprendente, infine, è il Teatro romano (foto 11), riportato alla luce negli anni ’50, datato I secolo d.C., con un proscenio lungo 36 metri e una capienza stimabile in 3500 posti a sedere.

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11. Teatro romano

Dove mangiare

Non cercate altro. Se siete a Volterra non potete mancare una visita a “La Sosta del Priore“, a pochi passi dall’omonima Piazza. E’ un locale minuscolo dove con appena 5 euro è possibile mangiare uno dei panini più buoni della storia. La migliore espressione dello street food. E’ al primo posto assoluto nella classifica di Tripadvisor e detiene il Certificato di Eccellenza. Per la mia recensione completa, clicca qui.

Cosa comprare

Volterra è famosa per l’alabastro, considerato tra i più pregiati d’Europa. La città è ricca di botteghe che vendono bellissimi articoli artigianali che è possibile acquistare a prezzi accessibili, con la garanzia di un prodotto di elevata qualità.

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