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La lunga presenza della Magna Grecia in Sicilia, durata all’incirca cinque secoli, ha lasciato segni indelebili del proprio passaggio, ben visibili soprattutto grazie ai bellissimi monumenti che sono tutt’oggi testimonianza perpetua della bellezza classica ed ellenistica.

Se la Valle dei Templi di Agrigento rappresenta il più fulgido (e celebre) esempio di architettura greca in Sicilia, non è possibile dimenticare siti archeologici altrettanto importanti, quello di Segesta, che conserva un bellissimo tempio dorico tra i meglio conservati oggi esistenti, e quello di Selinunte, il parco archeologico più grande d’Europa.

Segesta

Segesta è praticamente a metà strada tra Palermo e Trapani, nel territorio di Calatafimi, facilmente raggiungibile in auto essendo a poco più di tre chilometri dall’omonimo svincolo dell’autostrada A29.

Giunti a Segesta, lasciata l’auto nell’ampio parcheggio a pagamento, è possibile accedere al parco archeologico. Da visitare subito il bellissimo Tempio, dal raffinato stile dorico (foto 1).

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1. Il Tempio di Segesta

Il Tempio presenta alcune particolarità. In primo luogo le colonne hanno una singolare forma tondeggiante, prive delle tipiche scalanature che contraddistinguono di solito i templi greci. Questo aspetto ha lasciato supporre che possa trattarsi di un tempio non ultimato, probabilmente a causa di un conflitto scoppiato durante la costruzione. Si sa molto poco di questo tempio. In primo luogo, non è nota la divinità alla quale il tempio è stato dedicato, né lo scopo per cui è stato costruito, non essendo pervenuta alcuna traccia delle cerimonie o riti ivi praticati. L’altro elemento caratteristico è che il Tempio è privo della “cella”, elemento centrale e fondamentale di ogni tempio greco. L’unica cosa certa è il fatto che da questo sito archeologico è possibile dominare tutto il territorio circostante, un aspetto che rende questo tempio di enorme fascino.

Da visitare anche il Teatro, posto sulla sommità del Monte Barbaro. E’ possibile raggiungerlo con un percorso di circa 20-25 minuti a piedi dal tempio (e dalla biglietteria). Tuttavia, è possibile usufruire della comoda navetta che, con la modica cifra di 1,50 euro A/R, consente di risparmiare una scomoda e faticosa camminata, specie se ci si trova sotto una pressante canicola estiva (la partenza è ogni mezz’ora).

A termine della corsa, la navetta lascia il visitatore a pochi metri dal Teatro. Lungo questo breve percorso si può ammirare un bellissimo panorama con vista dall’alto del Tempio (foto 2).

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2. Il Tempio visto dall’alto

Il Teatro è stato costruito durante l’influenza romana (III-II secolo a.C.). Ha un diametro di oltre 60 metri ed è in grado di ospitare circa 4.000 persone. E’ tutt’oggi sede di spettacoli durante la stagione estiva (foto 3).

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3. Il Teatro

Il sito ufficiale del Parco archeologico di Segesta è disponibile qui.

Selinunte

L’antica Selinus è stata l’ultima delle colonie greche a resistere contro le popolazioni che dominavano la parte occidentale dell’isola (soprattutto fenici e cartaginesi). Oggi il sito di Selinunte rappresenta il più grande parco archeologico d’Europa.

Qui si conservano i resti di ben sette templi monumentali, anche se non tutti ben conservati.

Il tempio meglio conservato è sicuramente il Tempio E (tutti i Templi di Selinunte sono contrassegnati da lettere dell’alfabeto perchè non si conoscono con certezza le divinità cui erano dedicati), di recente restaurato, che presenta un peristilio di 6X15 colonne (foto 4).

Una delle caratteristiche di questo Tempio è quello di essere uno dei pochi a poter essere visitato all’interno, ovvero è possibile camminare tra le sue colonne, un aspetto molto contestato da chi, giustamente, vorrebbe che questi templi venissero protetti al meglio da un utilizzo “turistico” indiscriminato.

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4. Il Tempio E

Nella parte orientale del sito archeologico, distante circa 20 minuti a piedi dal Tempio E, vi sono altri tre templi. Quello che desta la maggiore impressione è il Tempio G, ormai ridotto a una montagna di rovine, che occupa in modo disordinato la parte settentrionale della collina (foto 5). Tuttavia, quello che resta lascia ben intuire la grandiosità di questo tempio, risalente al V secolo a.C., che doveva essere il più grande di tutto il mondo greco. La presenza di alcune colonne prive di scalanature potrebbe far intendere che il tempio sia rimasto incompiuto.

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5. Il Tempio G

Visitare il parco archeologico di Selinunte potrebbe risultare faticoso, vista la sua grandiosità.

A questo proposito, vi sono due possibilità. La prima è farsi condurre dalle guide locali che accompagnano il visitatore tra i templi del parco a bordo di comodi veicoli elettrici. La seconda, più economica, prevede prima la visita del Tempio E accedendo al Parco archeologico attraverso l’ingresso inferiore e poi, uscendo dal sito, la visita della parte restante del Parco recandosi con la propria auto all’ingresso superiore (il biglietto è unico).

Il sito ufficiale del Parco archeologico di Selinunte è qui.

Dopo aver visitato il Parco archeologico e aver rinfrancato la parte culturale e archeologica che è in noi, è possibile rinfrescarsi con un bel bagno alla Riserva Orientale “Foce Belice”, a pochi chilometri dal sito archeologico, una zona naturale protetta dove potersi rilassare al sole.

Dove dormire a Selinunte

Suggerisco il B&B Garzia, tra le migliori sistemazione della zona. Si trova a pochi minuti di auto dal parco archeologico. Ottima colazione e servizio impeccabile. Per la mia recensione completa su Tripadvisor, clicca qui.

Dove mangiare

Il lungomare, a Marinella di Selinunte, è molto affollato e di sera si anima di locali, bar, pizzerie. Posso suggerire il ristorante “DAG”, proprio sul mare, che consente di fruire anche di menu a prezzo fisso con un’ottima qualità generale, avendo davanti un bellissimo panorama (foto 6). Per la mia recensione completa su Tripadvisor, clicca qui.

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6. Marinella di Selinunte
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