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Piazza Armerina e la Villa del Casale

I mosaici sono un po’ come gli schermi dei computer. Come i monitor, infatti, composti da migliaia di puntini luminosi (i pixel), i mosaici sono composti da tessere, normalmente di forma quadrata: quanto più le tessere sono piccole e numerose, tanto più nitida e precisa è l’immagine del mosaico. Proseguendo in questo parallelo, si può ben dire che quelli di Piazza Armerina sono mosaici in HD, cioè in alta definizione, tanta è la perfezione delle tessere, la nitidezza delle immagini, l’accuratezza delle sfumature e dei colori.

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Mosaico del “Vestibolo del piccolo  circo”
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Mosaico del Cubicolo dei fanciulli cacciatori e Alcova dei fiori

Piazza Armerina, provincia di Enna, non è un posto da cui si passa per caso. Eppure, nonostante la relativa difficoltà nel raggiungerla (la località è nel centro della Sicilia, o quasi) e l’apparente lontananza dai consueti itinerari turistici, una volta giunti a destinazione si scopre (a dir la verità, neanche senza troppo stupore) che il luogo è molto affollato di turisti, anche stranieri, incantati dalla bellezza delle immagini musive.

I mosaici si trovano all’interno della Villa del Casale, una fastosa villa patrizia, sede di una delle più antiche famiglie romane di tarda età imperiale, databile tra il III e il IV secolo d.C.

Sono state oggetto, tra il 2006 e il 2012, di una grandiosa opera di restauro e di trasformazione delle strutture conservative. Le vecchie coperture in plexiglas, che tanti danni avevano causato ai mosaici, sono oggi sostituite da agili passerelle in legno dall’alto delle quali si possono ammirare, uno dopo l’altro, tutti i mosaici della Villa, mosaici che, visto il loro perfetto stato di conservazione, riesce difficile farli risalire a più di 15 secoli fa. La Villa del Casale è sicuramente la più importante testimonianza della civiltà romana in Sicilia ed è Patrimonio dell’Unesco dal 1997.

La visita della “Villa”

Giunti alla Villa e parcheggiata l’auto si viene subito immersi in un colorato quanto discutibile mercatino di souvenir, libri, guide e quant’altro, con venditori che provano in tutti i modi a vendere i propri prodotti. Inevitabile conseguenza del turismo di massa.

Superato l’ingresso (il costo del biglietto è di 10,00 euro per la tariffa intera; l’ingresso è gratuito la prima domenica di ogni mese), si segue un percorso praticamente obbligato che consente di visitare, uno dopo l’altro, tutti gli ambienti, circa 40, di questa Villa di oltre 3.500 meri quadrati.

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L’ingresso della Villa del Casale

Descrivere tutti i mosaici in un unico post è praticamente impossibile. Ma raccontare quelli più importanti, quello sì, si può fare.

Il mosaico più spettacolare di tutta la Villa, probabilmente tra i più belli che l’arte musiva mondiale abbia prodotto, è quello dell'”Ambulacro della Grande Caccia.

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Mosaico dell'”Ambulacro della Grande Caccia”, lungo 65 metri

L’ambulacro è un porticato normalmente destinato al passeggio e aveva il compito di disimpegnare le stanze del dominus. La particolarità è che l’intero pavimento di questo ambiente, lungo ben 65 metri, è ricoperto da mosaici di elevatissima fattura, un vero e proprio “tappeto” di tessere che, sapientemente composte, raffigurano scene di caccia con belve feroci e animali esotici inseriti in paesaggi di grande effetto (alberi, case, palazzi, porticati).

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Mosaico del Peristilio quadrangolare

Colpisce poi per la sua grandiosità il peristilio quadrangolare, circondato da 32 colonne marmoree. Il peristilio aveva, nella case romane, l’importante funzione di assicurare l’ingresso della luce negli appartamenti. Spettacolari sono i mosaici pavimentali raffiguranti 162 teste di animali selvatici e domestici, inseriti in corone di alloro a loro volta inscritte in quadrati.

Non può sfuggire al visitatore il celebre mosaico delle “ragazze in bikini“, probabilmente il  più famoso e il più raffigurato sui libri e sulle guide turistiche, quello che più di ogni altro ha suscitato l’interesse e la fantasia degli studiosi. Trattasi di un mosaico pavimentale che si trova nella Sala adibita a palestra. Il mosaico colpisce per il bello stile delle ragazze che, impegnate in diverse discipline sportive (pesi, palla, corsa), non sfigurerebbero, con il loro moderno bikini, neppure sulle odierne spiagge più lussuose ed esclusive.

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Mosaico con le ragazze in bikini

Prima di partire, fate una visita al sito ufficiale della Villa. Basta cliccare qui.

Caltagirone

Se la mattina è dedicata alla visita della Villa del Casale, è possibile impegnare il pomeriggio visitando la bellissima Caltagirone, cittadina a poco più di 40 minuti di auto da Piazza Armerina, nota soprattutto per la produzione di ceramiche di grande qualità.

Il paese è ricolmo infatti di innumerevoli negozi che vendono prodotti in ceramica di tutti i tipi, dalle improbabili anfore di dimensioni gigantesche a oggetti di uso comune sicuramente più utili per l’uso domestico.

L’attrazione più rilevante di Caltagirone è la celebre “scalinata” che conduce alla Chiesa di Santa Maria del Monte. E’ composta da 142 scalini, tutti diversi gli uni dagli altri, ornati di ceramica smaltata con tinte di giallo, azzurro e blu.

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La “scalinata di Caltagirone”
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La “scalinata” vista dall’alto

Altri monumenti rilevanti di Caltagirone sono l’ex Convento di Sant’Agostino, oggi sede di mostre, e il Museo Regionale della Ceramica con l’annesso giardino.

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Ex convento di Sant’Agostino
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Museo Regionale della Ceramica
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