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Trapani è una graziosa città della Sicilia con quasi 70 mila abitanti, posta proprio alla estremità più occidentale dell’isola. E’ una città elegante, signorile, se non fosse per il caldo e il sole accecante potrebbe quasi confondersi con una esclusiva città mittleuropea.

Guardando la mappa della città si capisce bene che Trapani vive in totale simbiosi con il mare e il suo porto, una città che sembra letteralmente incunearsi tra le acque del mare fino alla punta estrema occupata dalla torre di Ligny, proprio nel punto in cui Tirreno e Mediterraneo si passano il testimone.

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1. Corso Vittorio Emanuele e il Palazzo Senatorio

La visita della città non può che iniziare dalla centralissima Corso Vittorio Emanuele (foto 1), punto cardine del centro storico e luogo privilegiato della movida trapanese. Facile perdersi tra i suoi innumerevoli locali, ristoranti, bar, frequentati da turisti e da giovani che hanno solo voglia di divertirsi e socializzare.

Nel punto in cui Corso Vittorio Emanuele si interseca con l’altrettanto esclusiva Via Torre Arsa sorge il Palazzo Senatorio (pure in foto 1), un bell’edificio in stile barocco. E’ attualmente sede del Municipio ed appare come una sorta di quinta teatrale che fa da sfondo al “Corso”. L’edificio si caratterizza per la sua struttura su tre ordini, ornato da colonne e statue. Nella prima metà dell’ottocento, sono stati aggiunti, nella parte alta dell’edificio, l’orologio e il datario. Proseguendo lungo Corso Vittorio Emanuele si incontra la bella cattedrale di San Lorenzo (foto 2), anch’essa in stile barocco, la cui facciata è arricchita da un pronao a tre arcate.

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2. La Cattedrale di San Lorenzo

La passeggiata prosegue inevitabilmente tra le viuzze del centro storico dove è possibile sedersi in qualche caffè gustandosi magari una delle fantastiche granite siciliane, ai gelsi piuttosto che alla mandorla o al caffé. Si può tornare al punto di partenza percorrendo l’adiacente Via Libertà con i suoi splendidi palazzi storici tra i quali spicca per bellezza il Palazzo Burgio, edificio seicentesco oggi sede di un importante istituto bancario. Proseguendo in Via Libertà si giunge nuovamente in Via Torre Arsa per ritornare al Palazzo Senatorio.

Erice

La Provincia offre molto da vedere. Quasi obbligatoria la visita a Erice (30 minuti di auto da Trapani), graziosissima località alle porte di Trapani, sede tra l’altro del “Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana”, organizzazione scientifica nota in tutto il mondo fondata dal noto scienziato trapanese Antonino Zichichi.

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3. Il panorama dalla strada per Erice

Vi sono due modi per raggiungere Erice, in funivia o in auto. Suggerisco il percorso stradale che consente di ammirare, lungo il percorso, panorami mozzafiato (foto 3) in cui è possibile riconoscere la città di Trapani letteralmente protesa nel mare ma anche le isole Egadi. Giunti in paese, si accede al centro storico attraverso la Porta Trapani salendo poi per la centralissima Via Vittorio Emanuele (foto 4).

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4. Erice – Via Vittorio Emanuele

Il paese è un trionfo di vedute, panorami, viuzze e, soprattutto, di ottime pasticcerie. Bisognerebbe fermarsi in ognuna di esse per poter assaggiare gli ottimi dolci e magari poter fare dei confronti tra le varie specialità. Tuttavia, tutte le guide turistiche suggeriscono una sosta alla storica pasticceria di Maria Grammatico, al civico 14 di Via Vittorio Emanuele. L’ho fatto anche io e posso dire che i dolci sono davvero insuperabili.

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5. I “genovesi” nella pasticceria Maria Grammatico

Da provare assolutamente la specialità locale, i genovesi, un dolce tipico fatto con pasta frolla, crema pasticcera e zucchero a velo (foto 5). Pare che il nome del dolce derivi dalla forma del cappello dei marinai genovesi (vi è stato infatti un periodo in cui i commerci tra Trapani e Genova erano molto intensi). Proseguendo per la strada principale si incontra sulla sinistra la bella chiesa Madre (foto 6), risalente al XIV secolo, anche se l’interno è stato ampiamente rimaneggiato.

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6. La Chiesa Madre e la Torre campanaria

L’interno della Chiesa è visitabile a pagamento. Più interessante è la salita all’annesso campanile, un po’ faticosa ma alla fine consente di ammirare un bel panorama dall’alto. Proseguendo si giunge alla centrale Piazza Umberto e, nel punto più alto della città, al Castello del Balio (foto 7).

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7. Il Castello del Balio

Le Saline dello Stagnone

Trapani vanta una grande tradizione nella produzione del sale. Tra le varie saline della zona le Saline dello Stagnone (foto 8) sono forse le più note (30 minuti di auto da Trapani). L’ideale sarebbe di visitarle all’ora del tramonto, per godere al meglio dei colori del cielo.

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8. Le Saline dello Stagnone

E’ un panorama molto scenografico, direi fotogenico, soprattutto grazie al vecchio mulino che fa da cornice a un paesaggio naturale già di per sé affascinante. Dalle saline vi è anche anche l’imbarco per l’isola di Mozia, raggiungibile in circa 15 minuti di barca.

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Lo dico subito: se non siete grandi appassionati di arte fenicia la visita lascia un po’ delusi, oltre che alquanto costosa (14 euro tra il costo del passaggio in barca e il biglietto di ingresso sull’isola).

Ad ogni modo l’isola è molto silenziosa e consente di rilassarsi sotto gli alberi ascoltando magari le cicale. Il museo Whitaker presente sull’isola è per gli amanti dell’arte fenicia. Merita in particolare di essere ammirata la statua di marmo del giovanetto, opera greca del V secolo a.C.

Mazara del Vallo

Molto interessante è la visita di Mazara del Vallo (1 ora di auto da Trapani), un grande centro cittadino che rappresenta un importante esempio (tra i primi in Italia) di perfetta integrazione e convivenza pacifica tra diverse culture, con cittadini nordafricani e maghrebini che qui, da decenni, lavorano e producono soprattutto nel campo della pesca. Una parte rilevante della visita della città è rappresentata dalla Casbah (foto 10), un intricato dedalo di viuzze dove è facile sentire parlare arabo e imbattersi in gente vestita con abiti tradizionali.

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10. Uno scorcio della Casbah

Il quartiere si caratterizza per i bellissimi giardini privati e le splendide maioliche che punteggiano dappertutto i muri del quartiere raffigurando volti, frasi, immagini.

 

Bellissima anche la Chiesa di San Francesco, con uno sfarzoso interno barocco riccamente decorato (foto 11).

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11. Chiesa di San Francesco

Tappa obbligata nella visita del paese è il Museo del Satiro danzante (foto 12), in Piazza Plebiscito. Il Museo è interamente dedicato alla statua bronzea del Satiro danzante rinvenuta nel 1998 e databile tra il IV e il I secolo a.C. E’ alta 2 metri e mezzo, è priva di una gamba e delle braccia e ha gli occhi in alabastro.

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12. Il Satiro danzante

Come arrivare

E’ possibile raggiungere Trapani in automobile, anche se si tratta di un’impresa ai limiti dell’eroismo. Sono più di 1000 km da Roma e quasi 1600 km da Milano! Più rilassante un volo aereo per l’aeroporto di Trapani-Birgi (o di Palermo-Punta Raisi) cui associare un noleggio auto. Un’altra soluzione è giungere in Sicilia con la propria auto con un passaggio in nave fino a Palermo con partenze da Genova, Civitavecchia o Napoli.

Dove dormire

Posso suggerire l’Albergo Maccotta a Trapani (Via Argentieri n. 6) che si trova in pieno centro storico e ha prezzi abbastanza abbordabili. E’ molto comodo in quanto consente di vivere al pieno la città, trovandosi a pochi metri dal centrale Corso Vittorio Emanuele. Ottima la colazione, qualche problemino per il parcheggio dell’auto. Per la mia recensione completa su Tripadvisor, clicca qui.

Dove mangiare

Il centro storico di Trapani è pieno di locali dove poter assaggiare le specialità locali, cous cous, busiate (un tipo di pasta fatta in casa), pescespada. Da assaggiare assolutamente le eccellenti granite siciliane, ai gelsi, alla mandorla, al limone, alla fragola.

Tappa obbligata per chi è a Trapani è il “Munnu Arancinu”, un piccolo locale “street food” che offre i migliori arancini della città, anche perché fritti al momento. Il locale si trova in Via Turretta, a pochi passi dal Palazzo Senatorio. Per la mia recensione completa su Tripadvisor, clicca qui.

A Erice vi sono decine di pasticcerie, resistere è davvero difficile. Come detto, la Pasticceria di Maria Grammatico è la pasticceria storica del paese, citata in tutte le guide turistiche. E’ obbligatoria una sosta.

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