bandieraIngleseSaint Moritz è una delle località più eleganti ed esclusive delle Alpi svizzere, a poco più di 50 km dal confine italiano. Ovviamente è possibile raggiungere il paese comodamente in automobile, impiegandoci poco più di un’ora e attraversando comunque bellissimi panorami montani.

Ma qui voglio suggerire una modalità diversa per raggiungere la località, un’esperienza che da sola merita probabilmente più della stessa visita di Saint Moritz, uno di quei casi in cui il viaggio vale davvero più della meta. E’ l’escursione con il celebre trenino rosso del Bernina, un normale treno delle ferrovie elvetiche avente questo sgargiante e inconfondibile colore rosso con cui attraversa i bellissimi panorami delle Alpi svizzere (foto 1).

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1. Il Trenino rosso del Bernina

In realtà, il “Bernina Express“, questo è il suo nome ufficiale, non è un treno come gli altri, è il risultato di una grande opera ingegneristica risalente ormai a più di cento anni fa, Patrimonio mondiale dell’Umanità.

E’ un’esperienza che vale davvero la pena fare, comoda e rilassante, che in poco più di due ore ti conduce nel lusso di Saint Moritz attraversando la Valtellina, la Val Poschiavo e l’Engadina, sotto l’occhio vigile del Bernina, una delle cinque vette over 4.000 delle Alpi (con il Monte Bianco, il Monte Rosa, il Cervino e il Gran Paradiso).

La partenza è fissata alla stazione di Tirano, un piccolo paese in provincia di Sondrio, ultimo baluardo nazionale in questo lembo d’Italia. Tirano merita una visita, soprattutto per la bella Collegiata di San Martino (foto 2), una chiesa al cui interno è conservato uno splendido organo di metà ‘800.

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2. La Chiesa di San Martino

Per accedere alla stazione di Tirano bisogna attraversare la dogana italo-svizzera che, dopo l’entrata della Svizzera nell’area Schengen, non prevede di solito forme di controllo particolarmente stringenti. La partenza del treno avviene in maniera non molto diversa rispetto a quanto siamo normalmente abituati, recandosi semplicemente al binario annunciato dallo speaker della stazione. Anche l’interno del treno non è molto diverso dai normali treni, salvo per il tetto in cristallo (anche se non sempre presente in tutti i treni) che consente di godere al meglio il panorama circostante.

Una volta partito, il treno accompagna i viaggiatori verso splendidi panorami, inerpicandosi lungo ripide salite superabili soprattutto grazie ai mirabili elicoidali (foto 3), tratti di binari che sembrano attorcigliarsi su se stessi e che hanno lo scopo di addolcire l’entità delle salite.

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3. Tratto di elicoidale

Viaggiare in treno lungo questo percorso di alta montagna (raggiunge infatti i 2.253 metri nel suo punto più alto), dà una bella sensazione. Infatti, si compie un’azione del tutto ordinaria (cioè un comune viaggio in treno come farebbe qualunque pendolare) in un contesto del tutto straordinario fatto di paesaggi, montagne, laghi, cittadine che divengono un tutt’uno con il treno che li percorre.

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Lungo il percorso si passa davanti al lago Poschiavo (foto 4), un piccolo specchio d’acqua di appena 2 km quadrati, oggi utilizzato anche per la produzione di energia elettrica.

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4. Lago di Poschiavo

E poi ancora, panorami mozzafiato, paesi montani da fiaba, tutto in un contesto suggestivo e rilassante (foto 5 e 6).

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5. La Valle Engadina/1
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6. La Valle Engadina/2

Dopo due ore e mezzo circa di viaggio e 13 fermate si giunge (purtroppo, è il caso di dirlo!) a destinazione, cioè Saint Moritz. La cittadina merita sicuramente una visita per essere uno dei centri montani più esclusivi delle Alpi.

Il paese, poco più di 5.000 abitanti, sorge a un’altitudine di 1.822 metri, e si divide idealmente in una parte alta e in una parte bassa. Quest’ultima è resa amena per la presenza dell’omonimo lago, uno specchio d’acqua davvero minuscolo ma molto caratteristico, in inverno per il suo strato ghiacciato, in estate per i riflessi che le montagne circostanti hanno nelle sue acque (foto 7).

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7. Il lago di Saint Moritz

La parte alta è quella più frequentata dai turisti, soprattutto per i suoi negozi lussuosi delle griffe più famose, nella centralissima e fascinosa Via Serlas (foto 8), dove è possibile passeggiare tra un negozio di Cartier e la storica cioccolateria Hanselmann (foto 9), tappa irrinunciabile per i più golosi (ma anche per i non golosi).

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8. La centralissima Via Serlas
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9. La pasticceria Hanselmann

Interessante anche il campanile pendente dell’antica Chiesa protestante di San Maurizio (foto 10).

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10. Il Campanile di San Maurizio

Una gita, quella del Bernina Express, che, nonostante i prezzi non propriamente abbordabili (si parte da 100 euro per il pacchetto base), non può mancare tra le esperienze di chi ama la montagna e gli splendidi paesaggi dell’Engadina.


Per il sito ufficiale del Bernina Express, clicca qui. E’ un sito molto completo con informazioni, orari, prezzi e quant’altro.

Per avere un occhio in diretta sul Bernina Express, clicca qui, una web-cam posta proprio nel punto in cui è stata scattata la foto 3, nella speranza di catturare il momento in cui passa il treno.

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