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Lisbona (5 novembre 2016), ovvero la più occidentale capitale d’Europa. Non a caso Lisbona è nota anche come la città dei navigatori, essendo la patria di esploratori come Vasco da Gama o Ferdinando Magellano che proprio da qui, da questa propaggine occidentale d’Europa, salpavano con le proprie navi verso le Americhe o le Indie, alla ricerca di luoghi o percorsi ancora sconosciuti.

E Lisbona mantiene ancora oggi la sua vocazione marinara, una città che vive in simbiosi con il suo prospicente Oceano sul quale si affaccia, seppur indirettamente, attraverso l’estuario del Tago, un fiume molto ampio e che è vissuto dai cittadini davvero come se fosse l’Oceano.

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Lisbona è una città che non lascia indifferente il visitatore, in cui la storia e la cultura si intersecano volentieri con una vita quotidiana che scorre lenta lungo le strette viuzze dell’Alfama o della Baixa, quartieri popolari fatti di strade irte lungo le quali i tradizionali tram storici (soprattutto quelli della linea 28, una vera attrazione turistica!) si inerpicano per mostrare ai visitatori i punti più nascosti e caratteristici della città.

Lisbona è anche la città del Fado, una musica improntata a toni di nostalgia e malinconia che sembra risuonare un po’ dappertutto nella città e che ben rappresenta lo spirito dei portoghesi, da sempre abituati alla tristezza dell’emigrazione e alla povertà dei quartieri popolari.

La visita di Lisbona non può che partire dalla Torre di Belem, una torre fortificata posta a guardia della città, un tempo collocata tra le acque del Tago ma che oggi si trova praticamente sulla terraferma per effetto dell’insabbiamento del letto del fiume. E’ una costruzione molto gradevole, emblema stesso di Lisbona ma che tuttavia impallidisce rispetto alla grandiosità del vicino Monastero dos Jeronimos, un complesso monastico imponente con uno splendido chiostro e una bellissima chiesa in cui si incontrano stili architettonici tra loro molto diversi.

Rientrando in città (i due monumenti, infatti, sono a circa 7 km dal centro ma facilmente raggiungibili con il tram 15E) è possibile visitare la Cattedrale di Sé con la vicina Chiesa di Sant’Antonio, posta proprio sul punto in cui vi era la casa natale del Santo (nato, come si sa, a Lisbona). img_1785Dalla Cattedrale, poi, è possibile raggiungere, in pochi minuti di bus (linea 737) il Castello di Sao Jorge dal quale è possibile scorgere degli splendidi panorami della città con una visione praticamente a 360 gradi. La visita può proseguire poi percorrendo le vie più affollate come la Rua Augusta che collega la centralissima Rossio con Praca do Comercio, una piazza a pianta quadrata che giace proprio a ridosso delle acque del Tago. E’ infatti sufficiente percorrere pochi gradoni per poter giungere a toccare le acque del fiume, avendo sullo sfondo il ponte 25 aprile, orgoglio tecnologico dei portoghesi.


PRIMA DI PARTIRE

La galleria fotografica

Il sito della compagnia di trasporti pubblica

Le previsioni meteo

Un interessante sito turistico della città


ALL’ARRIVO

L’aeroporto di Lisbona dista poco più di 7 chilometri dal centro che è raggiungibile in tre modi diversi, tutti piuttosto rapidi ed economici.
Il mezzo più comodo ed economico è il bus navetta (linea 1) che con 3,50 euro conduce, in poco più di un’ora, nel centro della città.
Il centro città è pure collegato con la metropolitana. La linea rossa conduce, in 9 fermate, alla stazione metro Alameda. Da qui, la linea verde conduce in centro città (Rossio è la 5^ fermata). Attenzione! L’aeroporto consta di due terminal, il T1 e il T2. La fermata della metro serve solo il T1 mentre il T2 è collegato attraverso uno shuttle dedicato (ma gratuito). Pertanto, prestare attenzione nel percorso di ritorno in quanto la metro conduce al T1. Se il nostro volo parte dal T2 sarà necessario prendere conseguentemente una successiva navetta (dal T1 al T2).
Si può prendere in considerazione anche il taxi che conduce in centro con poco più di 15 euro.

Si può anche valutare l’acquisto della Lisbona Card che consente l’utilizzo di tutti i mezzi pubblici (ad eccezione dello shuttle per il centro città), l’ingresso in molti monumenti (tra cui la Torre di Belem e il Monastero) e sconti in altri (ad esempio al Castello).


DA NON PERDERE

Il Monastero Dos Jeronimos, che da solo vale il viaggio

La Torre di Belem

Il Castello

DOVE MANGIARE

Non si può dire di essere stati a Lisbona se non si è assaggiato il tipico piatto nazionale, il bacalao, cioè il baccalà che a Lisbona viene preparato in tantissimi modi. Ogni locale va ovviamente bene. Io ho provato il “D. Alfonso o Gordo”, a  100 metri dalla Cattedrale di Sè, un locale dove nelle ore serali si suona il Fado, la tipica musica portoghese (Clicca qui per la mia recensione su Tripdvisor). All’uscita del locale, provate uno degli innumerevoli dolci, buonissimi e colorati, che abbelliscono le vetrine delle pasticcerie, e che tentano inesorabilmente chiunque si avvicini.

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